La donazione allo Stato
fu fatta nel 1979, Teresa volle dare alcune opere
raccolte dal padre, Vincenzo Serpone, imprenditore
napoletano, ( dieci dipinti di Luigi Crisconio,
un’opera di Gaetano Esposito, un inedito di
Gioacchino Toma ed un bozzetto di Francesco Solimena
) a testimoniare lo spirito eclettico di una persona
che per tutta la vita non solo ha raccolto opere
d’arte, ma è stato vicino ad un pittore incompreso
come Crisconio capendone la
modernità e
lo spirito della sua pittura.
Luigi Crisconio,
uomo di grande personalità, abbraccia con la sua
arte, un arco assai ampio nella storia delle arti
figurative del Mezzogiorno. Egli, sebbene
ufficialmente non sia mai stato considerato tale, è,
di fatto, il protagonista assoluto della pittura
napoletana, dal 1920 al 1946, epoca in cui , a soli
54 anni, improvvisamente, morì.